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Luoghi Turistici

ultimo aggiornamento di giovedì 26 giugno 2014 16:56

    Villa Aldobrandini


    Architettura
    La struttura si presenta a pianta rettangolare con due torri quadrate sulla facciata che guarda su Piazza Paolo III ed una circolare sulla facciata opposta. All’interno del palazzo un piccolo cortile centrale, delimitato su un lato da un porticato sorretto da pilastri ottagonali. La sala superiore venne riccamente decorata a tempera dal pittore polacco Taddeo Kuntze. In posizione dominante su Frascati e su Roma si erge Villa Aldobrandini, splendido gioiello di fine Cinquecento. 

    Cenni storici
    La sua storia iniziò quando il medico Pier Antonio Contugi da Volterra acquistò il fondo, costruendovi nel 1560 una piccola ma sontuosa villa di tipo toscano. La villa cambiò di mano diverse volte, fino al 1598, quando Papa Clemente VIII ne fece dono al Cardinale Pietro Aldobrandini, suo amatissimo nipote. Non abbastanza grandiosa per l'ambizioso cardinale, la villa fu ricostruita dall'architetto Giacomo Della Porta, che ne fece l’imponente dimora che vediamo oggi. La nuova residenza fu affrescata fra gli altri dagli Zuccari e dal Cavalier d'Arpino. Carlo Maderno e Giovanni Fontana vennero poi incaricati di condurre a termine la creazione del giardino, in particolare del teatro d'acqua o ninfeo, già ideato e disegnato dal Della Porta. Nelle grandi nicchie nell’esedra del ninfeo sono poste le fontane ed i gruppi scultorei (la cui complessa simbologia è legata al mito di Ercole) che con i loro giochi d’acqua destarono tanta ammirazione nei visitatori di ogni epoca, mentre in un ambiente laterale del ninfeo stesso si trova la Stanza di Apollo, o delle Muse, affrescata dal Passignano e dal Domenichino (la maggior parte di questi affreschi si trova oggi alla National Gallery di Londra). Alla morte del cardinal Pietro nel 1621, la villa passò alla sorella Olimpia, poi al figlio di lei, il cardinale Ippolito Aldobrandini, e nel 1638 alla nipote di quest'ultimo, Olimpia, moglie di Paolo Borghese. Questi morì nel 1647, e pochi mesi dopo lei sposò Camillo Pamphilj. La villa restò ai Pamphilj fino al 1760, quando il casato si estinse, quindi passò ai Borghese. Nel 1832 Francesco Borghese, erede delle famiglie Borghese, Aldobrandini e Salviati, ottenne il permesso di usare il nome Aldobrandini; l'attuale proprietario della villa è dunque il suo discendente principe Camillo Aldobrandini.


    INFO

    Comune: FRASCATI

    Email: roma@aldobrandini.it

    Telefono: 06 683 3785

    Mezzi Pubblici:Ferrovia: stazione di Frascati a mt. 300 – Aereoporto di Ciampino a km. 6.

    FOTO

    Facciata principale
    Cascata
    Ninfeo
    Panorama
    Plastico
    Il ninfeo e la cascata



    MAPS

    Villa Aldobrandini